Le Olimpiadi Invernali del prossimo anno in qualche modo impatteranno anche sul settore agricolo. Ne è un esempio Fieragricola: il calendario dell’edizione 2026, infatti, a causa dei Giochi di Milano-Cortina, ha subito alcune modifiche. La 117ª edizione si terrà dunque dal 4 al 7 febbraio 2026, praticamente una settimana dopo rispetto alle date originarie.

La scelta si è resa necessaria poiché la città di Verona ospiterà la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali. Un riconoscimento prestigioso da parte del Comitato Olimpico Internazionale, che coinvolge direttamente la città scaligera e Veronafiere, chiamate a riorganizzare il calendario fieristico dei primi mesi dell’anno prossimo.

Lo slittamento delle date – informa Veronafiere – nasce dalla volontà di garantire a espositori, operatori e visitatori un’esperienza ottimale, evitando sovrapposizioni, criticità logistiche e limitazioni legate a viabilità, ospitalità e servizi in vista di un evento globale che accenderà i riflettori sulla città scaligera.

Fieragricola, cambiano le date ma lo spirito è lo stesso

Anche se cambia il calendario fieristico, il claim di Fieragricola resta lo stesso: ‘Full Innovation’, a conferma di un’attenzione ad un’agricoltura efficiente e proiettata al futuro, rivolta a imprenditori agricoli, allevatori, imprenditori agromeccanici, veterinari, energy manager. Trasversale anche l’offerta tematica, che comprende come da tradizione meccanica agricola, zootecnia, colture specializzate come vigneto, frutteto, olivo; energie rinnovabili; chimica verde; servizi; multifunzionalità delle imprese agricole.

La rassegna internazionale di Veronafiere ospiterà all’interno della manifestazione anche il salone Fieragricola Tech, con focus dedicati al digital farming, agrivoltaico, fotovoltaico e rinnovabili da fonte agricola, smart irrigation, biosolution e robotica. Tecnologie ad alto tasso di innovazione per accompagnare la crescita dell’agricoltura sostenibile.

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«Cambiano le date, non lo spirito di Fieragricola, che anche per la 117ª edizione punta a rappresentare un faro per il settore in termini di innovazione, nuove tecnologie, con focus su mercati, tendenze, nuove frontiere per migliorare il comparto primario in termini di sostenibilità, redditività, produttività – commenta Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere –. Uno sguardo rivolto al futuro e a modelli agricoli in grado di coniugare resilienza, tutela della biodiversità, economia circolare, favorendo il ricambio generazionale e sostenendo lo spirito di una nuova visione per l’agricoltura e l’alimentazione, così come indicato dalla Commissione Europea».

Proseguono i roadshow

Confermati anche i roadshow di Fieragricola nel Centro-Sud Italia e nelle Isole per rinsaldare i rapporti sempre più stretti della rassegna internazionale di Verona con le regioni agricole della Penisola. La prima tappa in calendario sarà già la settimana prossima ad Arborea, nell’Oristanese, cuore della zootecnia da latte della Sardegna. Appuntamento mercoledì 30 aprile (ore 12), in occasione della locale Fiera dell’Agricoltura, con i saluti della sindaca di Arborea Manuela Pintus e del presidente della Proloco Paolo Sanneris.

Seguirà la presentazione di Fieragricola di Verona 2026 a cura di Matteo Pasinato, event manager della manifestazione, e successivamente gli interventi di Remigio Sequi (presidente 3 A), Walter Murreddu (presidente Cooperativa Produttori Arborea), Gian Franco Satta, assessore all’Agricoltura e riforma Agro Pastorale della Regione Sardegna. I roadshow di Fieragricola toccheranno anche Calabria (giugno), Sicilia (settembre), Puglia (ottobre), Campania (novembre), Lazio (dicembre).

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