Dietro le quinte di Agco Power tra passato, presente e futuro

In principio fu Valmet e poi Sisu, e infine Agco Power. Sisu rinasce come l’araba fenice dalle ceneri dei motori sciolti e si rivolge anche ai piccoli e medi OEM per riaffermare la sua posizione di fornitore di soluzioni di propulsione, con particolare attenzione alle macchine per il cantiere. Agco Power conserva infatti l’impronta agricola della casa madre, Agco Corporation, e dispone di tutto il necessario per affrontare la miriade di applicazioni per il movimento terra. La redazione della rivista Diesel, appartenente alla nostra stessa scuderia editoriale, ha intervistato Alexander Duray, Manager Global Engine Sales, e Jarmo Tuorila, Direttore Vendite e Marketing.

Agco Power

Cominciamo dall’inizio. Agco Power e il free market

Siamo stati Sisu Diesel e, successivamente, Agco Sisu Power fino al 2012. Abbiamo quindi intrapreso un percorso diverso, il nostro obiettivo negli ultimi quindici anni è stato quello di supportare Agco Corporation, in quanto la maggior parte dei nostri clienti sono marchi captive. Abbiamo avuto qualche anno di silenzio, per quanto riguarda il mercato Oem, quando non eravamo attivi nella ricerca di nuovi clienti e applicazioni. In ogni caso la nostra filosofia si può riassumere in questi termini: ‘Noi personalizziamo i motori per gli Oem’.

Agco Power non ha un prodotto standard, quindi non ci sentirete mai dire: ‘prendere o lasciare’. Soddisfiamo ogni tipo di richiesta con i nostri sforzi ingegneristici, per i costruttori più grandi, come Komatsu e Jcb, e per quelli più piccoli. L’installazione dei nostri motori è flessibile, abbiamo diverse opzioni per il post-trattamento e cerchiamo di fornire il pacchetto completo.

Attualmente sono in produzione i primi motori Stage V e siamo in grado di soddisfare le esigenze di nuovi clienti. Non vediamo incombere lo Stage VI e soddisfiamo anche altre normative, come il Tier4 Finale e il China 4. I nostri motori sono disponibili anche per i mercati non emissionati.

Siete quindi pronti a impegnarvi nel free market?

Agco Power è consapevole dell’affidabilità dei suoi motori e della riconoscibilità del marchio, basata sul passato di Sisu, riconosciuta da clienti e utenti finali per l’alta qualità. Ora ci stiamo aprendo a nuovi mercati, in particolare alle macchine movimento terra. Siamo molto forti nel settore agricolo e intendiamo attecchire anche nell’industriale.

Quali sono le applicazioni più adatte per i motori Agco Power nel segmento delle costruzioni?

Pensiamo che il nostro punto di forza siano le macchine mobili nella gamma da 100 a 250 chilowatt, omologate Stage V e China 4. Agco Power si occupa anche di ordini di grandezza di poche centinaia di unità all’anno.

Offriamo ai nostri clienti Oem un ottimo servizio e il collegamento diretto con il nostro ufficio tecnico. Ogni Oem ha gruppo di lavoro dedicato nel nostro engineering. Che si tratti di diecimila motori o di cento, il nostro approccio non cambia.

Qual è la ricetta Stage V?

Già nel 2008 siamo stati i primi costruttori ad utilizzare l’Scr nell’agricolo, per rispettare le normative Tier 3. Riteniamo che sia molto più efficiente dell’Egr; è vero che si deve gestire un altro fluido, d’altro canto non ha alcun effetto negativo sui parametri termodinamici e consente una riduzione del consumo di carburante. Ora, nella fase V, l’Egr resiste sul top di gamma, gli 8,4 e 9,8 litri, mentre scompare sugli altri motori. La nostra strategia di post-trattamento include Doc, Dpf e Scr.

Bosch è ancora il vostro partner principale?

Agco Power vanta un’ottima collaborazione con Bosch. Bosch fornisce la centralina, il sistema common rail che comprende pompa ad alta pressione, flauto e iniettori e componenti Denox. Abbiamo anche il nostro software per la centralina.

Agco Power

La seconda parte dell’intervista sarà presto disponibile. Stay tuned!