Case, quando i trattori erano ‘di traverso’. La storia fino agli anni ’30
Tutti i trattori si sono quasi sempre presentati con il motore longitudinale. Quasi, perché la Case, dal 1916 al 1936, commercializzò i suoi famosi ‘crossmotor’. Ecco la storia dei suoi primi anni

Jerome Increase Case, classe 1819, nel 1842 fondò la sua azienda di trebbiatrici a Rochester in Wisconsin. Un anno dopo si trasferì sulle sponde del lago Michigan a Racine, sempre nel Wisconsin. Nel 1863 Case si associò con Robert Baker, Stephen Bull e Massena Erskine e fondò la J.I.Case and Company. Questi quattro uomini, chiamati ‘Big Four’ diedero vita a una impresa che rimarrà nella storia della meccanizzazione agricola.
Due anni dopo adottarono come logo l’emblema dell’aquila basato sull’Old Abe dell’ottavo reggimento del Wisconsin adottato durante la Guerra Civile. Nel 1894 si aggiunse il globo terrestre ben trattenuto dagli artigli dell’aquila. Nel 1886 Case diventò il più grande produttore al mondo di motori a vapore ma nel 1891 Jerome Increase Case morì. Proprio in quell’ anno l’azienda assunse William Patterson per sviluppare un motore a combustione interna al fine di realizzare un trattore. Arrivò nel 1892 e fu il primo vero trattore della storia assieme al Froelich nato lo stesso anno e al Charter Gas Engine del 1889.

Ma il primo trattore Case non ebbe seguito a causa di problemi di accensione e di affidabilità oltre che per l’assordante rumore che turbò non poco il nuovo presidente della Case, Stephen Bull, abituato al soffuso fruscio dei motori a vapore. Dopo altri tentativi di relativo successo con trattori ingombranti e pesanti, nel 1916 vide la luce il modello 10-18 che montava un motore a quattro cilindri a benzina o kerosene installato trasversalmente in modo da limitare gli ingombri longitudinali e attivare la puleggia senza rinvii laterali, catene o cinghie per una maggior efficienza.

Per la cronaca il primo numero era riferito alla potenza di tiro e il secondo a quella al volano. Seguirono altri modelli chiamati ‘crossmotor’ per la loro peculiarità, tra i quali il 15-27, il 22-40, il 40-72, erano efficienti ma costosi e la concorrenza si faceva sempre più spietata: nel 1917 arrivò il super-economico Fordson F, poi i mitici Farmall della International Harvester e la Case si ristrutturò chiudendo alcune attività come quella automobilistica e quella dei motori a vapore e cominciò a produrre trattori più convenzionali con motore longitudinale.