Biomasse, grande potenziale ancora inespresso

Biomasse, grande potenziale ancora inespresso

In Italia è presente una enorme quantità di biomassa che deriva dalla gestione forestale e dai residui delle produzioni agricole, dagli allevamenti, dal settore agroalimentare e del verde urbano che, non trovando una corretta valorizzazione costituisce ancora un costo di smaltimento».

Parte da questa considerazione il Position Paper sulle agroenergie elaborato dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Crea (Centro Politiche e Bioeconomia), insieme a Coldiretti, Confagricoltura e Cia. «Le bioenergie rappresentano una realtà fondamentale per il futuro dell’agricoltura italiana – cita la nota del Ministero – e occorre promuovere ulteriormente questo comparto. Sia per quanto riguarda le biomasse residuali, agricole e forestali, che le colture dedicate, esiste un’ampia disponibilità e ci sono opportunità per una ulteriore valorizzazione energetica».

Il nuovo Position Paper mette l’accento sul recupero dei residui

Il documento evidenzia altresì la necessità di limitare la soluzione delle colture dedicate, privilegiando il recupero. Il Position Paper mira a mantenere gli attuali livelli di generazione elettrica (20 TWh) e si impegna a sostenere un’ulteriore crescita dell’energia termica da bioenergie al 2030. Si sottolinea anche la necessità di puntare con maggiore decisione allo sviluppo dei biocarburanti avanzati di origine agricola, in particolare biometano, per il comparto trasporti.

E c’è anche un pensiero per i trattori! «Anche nel campo delle agroenergie, il settore agricolo, nell’ambito dei piani di sviluppo rurale, dovrà impegnarsi nel migliorare la propria efficienza energetica attraverso la ristrutturazione dei fabbricati rurali e degli impianti di trasformazione del prodotto e attraverso il rinnovo del parco macchine».

Biomasse, grande potenziale ancora inespresso

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