Arbos Group rilancia lo storico stabilimento Goldoni

Migliarina di Carpi

Lo scorso giovedì 5 ottobre, Arbos Group ha inaugurato il nuovo Engineering Center realizzato all’interno del rinnovato stabilimento di Migliarina di Carpi, sede storica di Goldoni S.p.A. Dislocata su una superficie totale di 3.100 metri quadrati, la nuova struttura sorge dall’unione del preesistente Centro di Ricerca e Sviluppo Goldoni e dal completo trasferimento (di strutture e competenze) di Lovol EU Engineering, dove, nel precedente quinquennio, sono stati sviluppati tutti i modelli Arbos da pieno campo.

Il nuovo Engineering Center è animato da 57 ingegneri e vanta un’ampia area testing che si distingue per la modularità e modernità delle strutture. Suddivisa in sette aree, consente di valutare e validare tutta la gamma prodotto sviluppata dal Gruppo; dai trattori specializzati per lavorazioni in frutteto e vigneto, alla gamma da pieno campo di alta potenza fino a 270 cavalli.

I ‘Test Benches’ del nuovo Engineering Center

All’interno dei reparti ‘Functional Test Bench‘ ed ‘Endurance Test Bench‘ si possono testare tutte le funzionalità e la resistenza della trasmissione trasmissione; in una terza postazione è poi collocato il ‘Pto Test Bench‘, dove vengono misurate le prestazioni del motore analizzando le curve di coppia e potenza attraverso l’uso della presa di forza. Quest’area multifunzionale, quando completamente isolata, è ‘semi-anecoica’ e consente cioè di valutare la rumorosità del trattore per il rispetto del comfort acustico.

Migliarina di Carpi

Lo ‘Structural Test Bench‘ simula invece i diversi carichi a cui una macchina agricola viene sottoposta durante le svariate operazioni e analizza i calcoli strutturali dei materiali e dei componenti. Con lo ‘Steering Test Bench‘ vengono eseguite analisi di resistenza dell’assale e dei circuiti idraulici. Di seguito, attraverso il ‘Tilting Test Bench‘, vengono valutati lubrificazione, temperatura e assorbimenti della trasmissione in qualsiasi condizione di pendenza. Di ultima generazione anche la postazione denominata ‘Electronic Lab‘, concepita per il check di componenti elettriche ed elettroniche.

Gli upgrade alle linee di produzione

L’intervento di esperti in logistica, la progettazione di soluzioni innovative e il ricorso a metodologie appartenenti al mondo della ‘lean manufacturing‘, hanno portato alla razionalizzazione completa dei processi interni della sede produttiva e alla realizzazione di una nuova linea di assemblaggio con una capacità di quasi 3.000 unità annue, dedicata alle gamme da campo aperto Arbos Serie 5000, 6000 e 7000.

La presenza di speciali carrelli con ‘Kit Trattore’ personalizzati, reparti di pre-assemblaggio fuori linea con stazioni di collaudo e il flusso multiplo ‘trolleys’, sono solo alcuni esempi delle strategie adottate per ottenere un mix produttivo flessibile, lo snellimento dei tempi di consegna, l’intercambiabilità degli addetti e, non ultimo, una maggiore qualità e affidabilità del prodotto. Fiore all’occhiello della nuova era targata Arbos è anche il nuovo magazzino, realizzato all’interno del sito grazie all’importante contributo dei fondi regionali del progetto ‘Sfinge’ (1,23 milioni di euro).

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